Per secoli la vendemmia è stata quasi interamente un lavoro manuale. Oggi, accanto a forbici, cassette e persone che raccolgono grappolo dopo grappolo, nei vigneti si incontrano anche moderne vendemmiatrici meccaniche. Due modi molto diversi di affrontare la raccolta, che a Gambellara convivono e vengono scelti in base alle caratteristiche del vigneto e al risultato che si vuole ottenere.
Anche la tecnologia è entrata sempre più nel lavoro in vigna. Si parla di vino e tecnologia, innovazione enologica e smart winery: non per indicare la scomparsa delle tecniche tradizionali, ma un modo diverso di affiancare esperienza e strumenti moderni.
A Gambellara questo equilibrio è particolarmente evidente. Nelle zone più pianeggianti, dove molti vigneti sono predisposti per la vendemmia meccanica, le macchine permettono di lavorare rapidamente e di contenere i costi della raccolta. Nelle zone più collinari, invece, dove la pendenza e la presenza della pergola vicentina rendono più complesso l’utilizzo dei mezzi, la vendemmia a mano continua ad avere un ruolo fondamentale, soprattutto quando si vuole prestare maggiore attenzione alla selezione dei grappoli.
Vendemmia meccanica: velocità ed efficienza

Le moderne vendemmiatrici permettono di raccogliere l’uva direttamente dai filari in tempi molto più rapidi rispetto alla raccolta manuale.
Il vantaggio principale è la velocità: una macchina può lavorare grandi superfici in poco tempo, permettendo di intervenire rapidamente quando l’uva raggiunge il giusto livello di maturazione. Questo può essere particolarmente importante nelle annate più calde, quando la maturazione può arrivare prima del previsto.
C’è poi un aspetto molto concreto: la vendemmia meccanica permette di abbattere i costi della raccolta, soprattutto quelli legati alla manodopera. Una macchina può infatti svolgere in poco tempo un lavoro che richiederebbe molte persone e diverse giornate.
Non tutti i vigneti, però, possono essere vendemmiati a macchina. Sono necessari filari accessibili e una conformazione del terreno compatibile con il passaggio dei mezzi. Inoltre, la raccolta meccanica offre meno possibilità di selezione rispetto a quella manuale.
Vendemmia manuale: più attenzione alla qualità
La vendemmia a mano richiede più tempo, più persone e quindi costi maggiori, ma offre un vantaggio importante: la possibilità di prestare maggiore attenzione a ciò che viene raccolto. Durante la raccolta è infatti possibile selezionare direttamente sulla pianta i grappoli maturi e in buone condizioni, lasciando quelli che non presentano ancora le caratteristiche desiderate. Questo permette di portare in cantina uve più omogenee e, dove necessario, di privilegiare la qualità.
A Gambellara questa modalità di raccolta trova particolare spazio nelle zone collinari, dove le pendenze e la presenza della tradizionale pergola vicentina rendono più difficile l’utilizzo delle macchine. Nelle zone più pianeggianti e accessibili, invece, la vendemmia meccanica permette di lavorare più rapidamente e di contenere i costi. Due metodi diversi, scelti in base al territorio e alle esigenze della vendemmia, che a Gambellara convivono ogni anno tra tecnologia e tradizione.

La vendemmia è anche uno dei momenti in cui il territorio cambia volto.
Quest’anno è iniziata prima del solito, anche a causa delle temperature elevate che hanno favorito una maturazione anticipata delle uve. E così, nel tranquillo paese di Gambellara, le automobili iniziano a condividere le strade con trattori, rimorchi, vendemmiatrici e altri mezzi agricoli diretti verso i vigneti e le cantine.
Le strade diventano più trafficate, i vigneti si animano e il lavoro si sposta rapidamente dalla campagna alla cantina.
La vendemmia meccanica e quella manuale rappresentano quindi due soluzioni diverse, entrambe utilizzate nei vigneti di Gambellara. La scelta dipende soprattutto dalla conformazione del vigneto, dal sistema di allevamento e dalle esigenze della raccolta. La tecnologia permette di velocizzare il lavoro e ridurre i costi, mentre la raccolta manuale offre maggiore possibilità di selezione. Ogni cantina adotta il metodo di raccolta più adatto alla propria realtà, sulla base delle scelte produttive e organizzative maturate nel tempo.

